Macchine agricole e il codice della strada

Le macchine agricole (all’art. 57 del codice della strada) sono macchine a ruote o a cingoli destinate ad essere impiegate nelle attività agricole e forestali e possono, in quanto veicoli, circolare su strada per il proprio trasferimento e per il trasporto per conto delle aziende agricole e forestali, di prodotti agricoli e sostanze di uso agrario, nonché di addetti alle lavorazioni; possono, altresì, portare attrezzature destinate alla esecuzione di dette attività.

Ai fini della circolazione su strada le macchine agricole si distinguono in:

Semoventi:

1) trattrici agricole: macchine a motore con o senza piano di carico munite di almeno due assi, prevalentemente atte alla trazione, concepite per tirare, spingere, portare o prodotti agricoli o sostanze di uso agrario nonché azionare determinati strumenti, eventualmente equipaggiate con attrezzature portate o semi portate da considerare parte integrante della trattrice agricola;

2) macchine agricole operatrici a due o più assi: macchine munite o predisposte per l’applicazione di speciali apparecchiature per l’esecuzione di operazioni agricole;

3) macchine agricole operatrici ad un asse: macchine guidabili da conducente a terra, che possono essere equipaggiate con carrello separabile destinato esclusivamente al trasporto del conducente. La massa complessiva non può superare 0,7 t compreso il conducente;

Trainate:

1) macchine agricole operatrici: macchine per l’esecuzione di operazioni agricole e per il trasporto di attrezzature e di accessori funzionali per le lavorazioni meccanico-agrarie, trainabili dalle macchine agricole semoventi ad eccezione di quelle di cui alla lettera a), numero 3).

2) rimorchi agricoli: veicoli destinati al carico e trainabili dalle trattrici agricole; possono eventualmente essere muniti di apparecchiature per lavorazioni agricole; qualora la massa complessiva a pieno carico non sia superiore a 1,5 t, sono considerati parte integrante della trattrice traente.

Ai fini della circolazione: su strada, le macchine agricole semoventi a ruote pneumatiche o a sistema equivalente non devono superare la velocità di 40 km/h; macchine agricole a ruote metalliche, semi pneumatiche o ad angoli metallici, purché muniti di sovra pattini, nonché le macchine agricole operatrici ad un asse con carrello per il conducente non devono superare la velocità di 15 km/h.

Le macchine agricole, possono essere attrezzate con un numero di posti per gli addetti non superiore a tre, compreso quello del conducente; i rimorchi agricoli possono essere adibiti per il trasporto esclusivo degli addetti, purché muniti di idonea attrezzatura non permanente.

Le macchine agricole ed i rimorchi agricoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 1,5 ton per circolare su strada sono soggette all’immatricolazione e rilascio di carta di circolazione.

Sono invece soggette al rilascio di certificato di idoneità tecnica alla circolazione le macchine agricole ad un asse, le macchine agricole operatrici trainate ed i rimorchi agricoli di massa non superiore a 1,5 ton.

Per le macchine agricole operatrici trainate ed i rimorchi di massa complessiva inferiore a 1,5 ton per i quali il previgente Codice della Strada non prevedeva documenti di circolazione a seguito, dell’emanazione del D.M. n.586 del 1996 ha disposto che per tali macchine, se già in circolazione alla data del 06 maggio 1997 è sufficiente una dichiarazione datata e firmata dal proprietario.

È opportuno ricordare che l’attestazione dovrà riportare la fabbrica, tipo e numero di telaio ed indicare che l’immissione in circolazione è avvenuta in vigenza del precedente Codice della Strada ovvero entro la data del 06 maggio 1997.

I proprietari dei suddetti veicoli possono ottenere l’immatricolazione e l’intestazione delle predette macchine agricole, previa iscrizione nel Registro delle Imprese, come Azienda Agricola o forestale ovvero di impresa che effettua lavorazioni agro-meccaniche o locazione di macchine agricole nonché a nome di enti e consorzi pubblici.

Con la Nota prot. n. 23828 del 10 agosto 2011 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha precisato che i produttori agricoli esentati dall’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese, ovvero gli imprenditori agricoli con un volume d’affari inferiore ai 5.164,00 €, possono richiedere l’intestazione di macchine agricole sulla base di una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante la titolarità di imprese agricole. Su tali soggetti grava solo l’obbligo di richiedere o di mantenere la PARTITA IVA (Risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. VI-13-1085/94 del 25 ottobre 1994) con l’indicazione del relativo numero.

Nel caso di immatricolazione o di trasferimento della proprietà di macchine agricole in capo a produttori agricoli (art. 34 del D.P.R. n. 633/1972) esentati dall’iscrizione nel registro delle imprese ai sensi dell’art. 2, comma 3, del d. P.R. 25 marzo 1997, n. 77, gli interessati sono tenuti a comprovare, a mezzo di dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del d. P.R. n. 445/2000, di essere titolari di impresa agricola e di essere in possesso di partita IVA con indicazione del relativo numero.

L’art. 110 del Codice della Strada, pone in evidenza che le macchine agricole indicate nell’art. 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2), e lettera b), punto 2), esclusi i rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t, ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento per circolare su strada sono soggette all’immatricolazione ed al rilascio della carta di circolazione.

Quelle invece indicate nello stesso comma 2, lettera a), punto 3) e lettera b), punto 1), con le esclusioni previste all’art. 107, comma 1, ed i rimorchi agricoli di massa complessivi non superiore a 1,5 t, ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento per circolare su strada sono soggette al rilascio di un certificato di idoneità tecnica alla circolazione.

La CARTA DI CIRCOLAZIONE ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione sono rilasciati dall’ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. competente per territorio; il medesimo ufficio provvede alla immatricolazione delle macchine agricole indicate nell’art. 57, comma 2, lettera a), punto 1) e punto 2), e lettera b), punto 2), ad esclusione dei rimorchi agricoli di massa complessiva non superiore a 1,5 t, ed aventi le altre caratteristiche fissate dal regolamento a nome di colui dichiari di essere titolare di impresa agricola o forestale ovvero di impresa che effettua lavorazioni agromeccaniche o locazione di macchine agricole, nonché a nome di enti e consorzi pubblici.

Il TRASFERIMENTO DI PROPRIETÀ delle macchine agricole soggette all’immatricolazione, nonché il trasferimento di sede ovvero di residenza ed abitazione del titolare devono essere comunicati entro trenta giorni, unitamente alla prescritta documentazione ed alla carta di circolazione, all’ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. rispettivamente dal nuovo titolare e dall’intestatario della carta di circolazione. Detto ufficio annota le relative variazioni sul certificato di circolazione stessa. Qualora il titolo presentato per la trascrizione del trasferimento di proprietà consista in un atto unilaterale, lo stesso ufficio dovrà acquisire anche la dichiarazione di assunzione di responsabilità e provvedere alla comunicazione al nuovo titolare secondo le modalità indicate nell’art. 95, comma 4, in quanto applicabili.

L’annotazione del trasferimento di proprietà è condizionata dal possesso da parte del nuovo titolare dei requisiti richiesti al comma 2.

Il regolamento stabilisce il contenuto e le caratteristiche della carta di circolazione e del certificato di idoneità tecnica, nonché le modalità per gli adempimenti previsti ai commi 2, 3 e 4.

Chiunque circola su strada con una macchina agricola per la quale non è stata rilasciata la carta di circolazione, ovvero il certificato di idoneità tecnica alla circolazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169,00 a euro 679,00.

Chiunque circola su strada con una macchina agricola non osservando le prescrizioni contenute nella carta di circolazione ovvero nel certificato di idoneità tecnica, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85,00 a euro 338,00.

Chiunque omette di comunicare il trasferimento di proprietà, di sede o di residenza ed abitazione nel termine stabilito è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41,00 a euro 169,00. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità tecnica alla circolazione, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

Nel Regolamento di Attuazione, all’art. 294, prevede “Immatricolazione, rilascio della carta di circolazione e del certificato di idoneità tecnica, trasferimento di proprietà delle macchine agricole”

In esso si legge che l’ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C. competente al rilascio della carta di circolazione, ovvero del certificato di idoneità tecnica alla circolazione, è quello nella cui circoscrizione si trova l’azienda agricola o forestale alla quale è destinata la macchina agricola ovvero la sede dell’impresa che effettua lavorazioni agromeccaniche o locazioni di macchine agricole ovvero la sede degli enti o consorzi pubblici proprietari della macchina agricola. Nel caso di reimmatricolazione, il predetto ufficio provvede alla trascrizione dei dati di proprietà sulla carta di circolazione della macchina agricola interessata.

L’ufficio sopra indicato, ove il caso ricorra, provvede all’immatricolazione della macchina agricola a nome di colui che dichiari di esserne proprietario e che sia in possesso della dichiarazione di titolarità ovvero a nome del presidente pro-tempore dell’ente o consorzio pubblico.

La dichiarazione attestante che il richiedente l’immatricolazione di una macchina agricola è titolare di azienda agricola o di impresa che effettua lavorazioni meccanico-agrarie o che esercita la locazione di macchine agricole di cui all’articolo 110, comma 2, del Codice, è rilasciata dal competente assessorato delle regioni, ovvero delle Province autonome di Trento e Bolzano. Nel caso di enti e consorzi pubblici, la dichiarazione di titolarità è rilasciata dagli stessi interessati ai sensi dell’articolo 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modificazioni e deve assicurare l’esclusivo uso della macchina che si intende immatricolare, volto a lavorazioni agricole o forestali o di manutenzione di parchi e giardini pubblici. In ambedue i casi, la dichiarazione di assunzione di responsabilità, prevista dall’articolo 110, comma 3 del Codice, può essere omessa quando dalla documentazione presentata già risulti la proprietà della macchina agricola da parte di colui che ne richiede il trasferimento di proprietà.

Il trasferimento di proprietà delle macchine agricole, di cui all’articolo 57 del Codice, può avvenire solo a favore dei soggetti in possesso della dichiarazione citata al comma 3 e viene annotato sugli appositi registri della Direzione generale della M.C.T.C., secondo le procedure dalla stessa stabilite.

Questo ci induce a introdurre la nuova circolare ministeriale Prot. n. 12484/08.03 del 27/05/2016, avente ad oggetto: Cessazione dalla circolazione su strada di macchine agricole. Casi particolari.

Per regola generale, le macchine agricole non sono assoggettate ad immatricolazione, quest’ultima costituisce solo un’eccezione motivata dalla esigenza, laddove, sussistente, di circolare su strada.

Così come si rende possibile che una macchina agricola non venga mai immatricolata per tutto il corso del proprio ciclo vitale, deve riconoscersi anche la possibilità che una macchina agricola già immatricolata cessi dalla circolazione su strada in casi in cui:

  • lo stesso intestatario intenda utilizzarla esclusivamente all’interno di aree agricole o forestali, senza necessità che venga fatta circolare su strada; in tal caso, sono escluse le macchine agricole intestate a nome di imprese che esercitano attività di locazione senza conducente;
  • venga trasferita (inter vivos o mortis causa) in proprietà ad altro soggetto che, stante le disposizioni dell’art. 110 c.d.s., non potrebbe richiederne l’intestazione a proprio nome (ad es. perché non titolare di azienda agricola) o che comunque non abbia l’esigenza di farla circolare su strada.

Occorre però, che:

  • non si tratti di trattrici agricole, in quanto tali iscritte nel pubblico registro automobilistico, la cui cessazione dalla circolazione è disciplinata pertanto da disposizioni inderogabili in via meramente amministrativa;
  • non sussistano eventuali vincoli derivanti dall’aver beneficiato di incentivi pubblici all’atto dell’acquisto della macchina agricola per la quale si chiede la cessazione dalla circolazione.
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