Servizio mobile di verifica funzionale e regolazione delle macchine irroratrici

Il servizio mobile per la verifica funzionale e regolazione delle macchine irroratrici (altrimenti detto controllo funzionale e taratura) viene effettuato direttamente presso la tua azienda, previa prenotazione online. Tale controllo sulle irroratrici è obbligatorio e consiste in un insieme di verifiche e controlli, eseguito da tecnici specializzati e autorizzati, al fine di valutare la corretta funzionalità di una macchina irroratrice.

Il parco macchine italiano delle irroratrici – atomizzatori, barre, lance – è ancora oggi rappresentato da attrezzature tecnologicamente obsolete, spesso caratterizzate da alcune evidenti carenze funzionali e non correttamente regolate, e quindi, da macchine non in grado di consentire sempre una distribuzione del prodotto fitoiatrico mirata, efficace e nel rispetto dell’ambiente, come invece sarebbe necessario. Queste carenze funzionali tendono ad aumentare con gli anni soprattutto in seguito a una insufficiente manutenzione, tutto ciò causa risultati deludenti in termini di controllo delle patologie e inquinamento ambientale.

Quando la verifica funzionale e regolazione non è stata effettuata

Efficienza dei trattamenti: la situazione attuale.

Si ritiene che l’attività agricola oggi non possa essere esercitata se non nel rispetto dell’ambiente e garantendo la necessaria qualità e sicurezza delle produzioni. In tal senso è indispensabile poter disporre di macchine agricole idonee e perfettamente funzionanti, soprattutto quando queste possono avere un elevato impatto sull’ambiente, come nel caso delle macchine per la distribuzione dei prodotti chimici.

Schema di ottimizzazione dell'intervento fitosanitario - controllo funzionale macchine irroratrici

Schema di ottimizzazione dell’intervento fitosanitario.

Da qui nasce la necessità di procedere ad una verifica funzionale periodica e regolazione delle macchine irroratrici in modo tale da garantire una corretta, funzionale e sostenibile distribuzione del prodotto chimico.

Pur trattandosi di un’attività presente in Italia già da alcuni decenni, considerato che i primi controlli avvennero in provincia di Bolzano all’inizio degli anni ‘80, e che è a pieno regime in diversi Paesi, specie nel nord Europa, attualmente è in essere sul nostro territorio solo in alcune regioni e per lo più è limitata alle sole macchine irroratrici delle aziende che aderiscono alle misure agroambientali dei Piani di Sviluppo Rurale (PSR) o a certificazioni della produzione (GlobalGap).

Geografia della verifica funzionale sulle macchine irroratrici in Europa

I controlli funzionali delle macchine irroratrici in Europa (fonte: Workshop SPISE 2009).

A livello internazionale e soprattutto all’interno dell’Unione Europea, va delineandosi sempre più l’esigenza di armonizzare la legislazione degli Stati membri, al fine di minimizzare le difficoltà delle imprese operanti su tutto il territorio. Per questo motivo nel 2009 fu emanata una Direttiva 2009/128/CE che istituì un “Quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei fitofarmaci”.

Gli obiettivi posti alla base della direttiva sono:

  • minimizzare i rischi e i pericoli alla salute e all’ambiente, derivanti dall’uso dei prodotti fitosanitari;
  • migliorare i controlli sull’uso e la distribuzione degli agrofarmaci;
  • ridurre i livelli delle sostanze attive nocive anche attraverso la sostituzione di quelle più pericolose con altre più sicure, anche di natura non chimica;
  • promuovere coltivazioni con apporto ridotto o nullo di agrofarmaci, sensibilizzando gli utilizzatori, promuovendo l’uso di codici di buone pratiche e facendo conoscere la possibilità di ricorrere a strumenti finanziari;
  • mettere a punto un sistema trasparente di relazioni e monitoraggio dei progressi realizzati nel conseguimento degli obiettivi della strategia, compresa l’elaborazione di indicatori adeguati.

Tra gli strumenti previsti per raggiungere tali obiettivi vi è quello del periodico ed obbligatorio controllo funzionale delle macchine irroratrici in uso. In particolare, secondo quanto prevede la Direttiva e la normativa nazionale, entro il 26 novembre del 2016  ogni Stato Membro dovrà aver effettuato almeno una volta il controllo funzionale di tutte le attrezzature per la distribuzione degli agrofarmaci utilizzate a scopo professionale.


In cosa consiste il controllo funzionale delle macchine irroratrici

In cosa consiste la verifica funzionale delle macchine irroratrici

Verifica delle macchine irroratrici: gli elementi posti a controllo.

Per controllo funzionale si intende l’insieme di verifiche e controlli, eseguiti con l’ausilio di apposita attrezzatura e seguendo uno specifico protocollo di prova, finalizzati a valutare la corretta funzionalità dei componenti di una macchina irroratrice.

Il controllo funzionale ha lo stesso significato della revisione periodica degli autoveicoli e pertanto è atto a verificare la funzionalità del mezzo. Va effettuato presso un Centro Prova autorizzato dalla Regione o Provincia Autonoma che verifica il corretto funzionamento e l’integrità delle diverse componenti dell’attrezzatura, attraverso ispezione visiva, prove di funzionalità e misure con idonea strumentazione. Il controllo è effettuato da tecnici specializzati, autorizzati dalla Regione o Provincia Autonoma a seguito di uno specifico corso formativo.


Differenze fra controllo funzionale e taratura

Va chiarito che il controllo funzionale da un lato e la regolazione dall’altro sono due cose diverse, anche se spesso si tende a confonderne il significato. Il controllo funzionale, come già scritto, viene effettuato esclusivamente dai Centri Prova Autorizzati; mentre la regolazione è un operazione che compete direttamente all’utilizzatore della macchina, il quale deve essere in grado di eseguirla sulla base della formazione ricevuta e, ad esempio, seguendo le istruzioni del manuale di uso e manutenzione.

La regolazione ha lo scopo di adattare l’attrezzatura alle specifiche realtà colturali aziendali e di definire il corretto volume di miscela da distribuire, tenuto conto delle indicazioni riportate nelle etichette dei prodotti fitosanitari. In questo modo si garantisce l’efficacia del trattamento e si riduce la parte di prodotto che va fuori bersaglio, in modo da evitare o minimizzare il rischio di inquinamento ambientale.

L’utilizzatore può chiedere (ma non è un obbligo) che la regolazione venga effettuata dal Centro Prova, a completamento del controllo funzionale. In questo caso viene effettuata una regolazione strumentale, ossia usando le strumentazioni in possesso del Centro. Questa operazione può essere finanziata nell’ambito della Pac.

Il processo di regolazione delle irroratrici (taratura)

La regolazione (taratura).


Le scadenze

Fatte salve le attrezzature in deroga individuate nel DM del 3/03/2015 e quelle esonerate, individuate dallo stesso PAN (Piano di Azione Nazionale sui Fitofarmaci), il controllo funzionale è obbligatorio per tutte le attrezzature utilizzate per la distribuzione dei prodotti fitosanitari, secondo le seguenti scadenze:

  • entro il 26/11/2016 tutte le attrezzature utilizzate a scopi professionali devono essere sottoposte al controllo;
  • l’intervallo tra i controlli non deve superare i 5 anni fino al 31 dicembre 2020, e i 3 anni per le attrezzature controllate successivamente a tale data;
  • le attrezzature nuove acquistate dopo il 26 novembre 2011 sono sottoposte al primo controllo funzionale entro cinque anni dalla data di acquisto;
  • le attrezzature utilizzate da contoterzisti devono essere controllate ogni due anni, ed entro due anni dall’acquisto. La scadenza del primo controllo per tali tipologie di attrezzature è stata fissata dal PAN al 26 novembre 2014: quindi, attualmente i contoterzisti possono impiegare per uso professionale soltanto le attrezzature che avranno superato positivamente il controllo.

Perché sottoporre l’irroratrice a controllo funzionale?

È noto che macchine non correttamente funzionanti e non tarate possono disperdere nell’ambiente fino al 80% del prodotto fitoiatrico perché questo non raggiunge il bersaglio, può disperdersi nell’aria come fosse un aerosol o gocciolare sul terreno, con l’evidente rischio di contaminare le acque di falda e quelle superficiali. Inoltre, l’inefficiente distribuzione del prodotto fitosanitario rende poco efficace il trattamento, con il rischio di favorire lo sviluppo di patogeni o fitofagi resistenti, e di conseguire un aumento sia del consumo di prodotti fitosanitari sia della loro dispersione nell’ambiente.
Il costo del controllo funzionale dell’irroratrice è a carico dell’agricoltore, così come prevede la Direttiva 2009/128/CE.

Disporre di una macchina irroratrice funzionale e/o ben regolata, comporta dei chiari vantaggi che si possono riassumere come segue:

  1. Ottimizzazione dell’efficienza fitosanitaria dei trattamenti.
  2. Riduzione dei costi in virtù dell’applicazione di volumi d’intervento ottimali.
  3. Riduzione della dispersione nell’ambiente di prodotti fitosanitari.
  4. Miglioramento delle caratteristiche igienico-qualitative del raccolto.
  5. Maggiore tutela dell’operatore.

In Italia il parco macchine risulta notevolmente obsoleto con età medie stimate che si attestano sui 7-10 anni.

Si ricorda, infine, che il decreto legislativo n. 150/2012, all’articolo 24, comma 7, prevede sanzioni in caso di mancato controllo delle attrezzature entro i termini stabiliti.